Ha sempre vissuto come un vulcano dormiente che mai si è svegliato: potente ma mai svegliato e per questo mai temuto dal popolo che ne vive ai piedi perché se mai ha eruttato probabilmente mai lo farà.
Il mondo di Benny è anche questo, fatto di gente profondamente apatica che poca voglia ha di vedere cosa veramente sa fare Benny. Magari qualcuno lo ha capito, sia chiaro, ma preferisce non approfondire la cosa.
La verità è che la genialità di Benny qui non serve. Nel mondo di Benny un genio come lo è lui non è che è un sognatore e i sognatori sono dei perdi tempo. Probabilmente chi ha una grande idea difficilmente può esprimerla perché qui per i più, come lo è un Benny, ci sono solo da fare lavori semplici.
A fare lavori da genio semmai ci pensano altre persone, e Benny non è tra questi. Ma allora chi sono questi geni? Cosa hanno di più geniale di Benny da offrire, perché le loro idee hanno il privilegio di essere prese in considerazione dal popolo? Nessuna differenza tra Benny e queste persone, tra le idee di Benny e le idee di queste persone. Anzi, spesso le idee di Benny sembrerebbero convincere più di quelle di questi tizi.
Studiò a lungo queste persone che nel mondo parevano riuscire meglio di lui perché dicevano, facevano cose geniali, cioè che la gente riteneva tali, Benny no.
Cominciò a studiarli e capì cosa serviva per diventare come loro
http://www.treccani.it/vocabolario/teatralita/#
Teatralita
Vocabolario on line
teatralità s. f. [der. di teatrale]. – Il fatto di essere teatrale, di avere caratteri proprî della recitazione teatrale (o più precisamente proprî di un tipo di rappresentazione sostenuta, declamata e pomposa): recitazione spontanea, senza t.; si compiaceva di una certa t. nel modo di incedere, di parlare, di gestire; oratoria non priva di una certa t.; mi colpì la sua sfuriata ... eseguita con qualche t. (Ermanno Rea); e in tono più spreg.: t. d’un gesto, d’un atteggiamento.
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